Movimento "Uniti Possiamo"

Tratto dall'intervista a Manrico Erriu, pubblicata da Bodyguardinfo il 15 aprile 2020

Cosa ha portato alla creazione di questo progetto?

 

Come ho dichiarato pubblicamente, ho sempre evitato di affrontare temi delicati come quelli relazionati alla politica, non sono un burocrate e la politica è sempre stata l’ultimo dei miei pensieri e obiettivi. Siamo arrivati a un punto in cui non si può più restare a guardare l’operato altrui nella speranza che un giorno le cose possano cambiare. La profonda delusione per quello che sta accadendo nello scenario politico e sociale italiano attuale, mi ha dato grande spinta nel decidere di agire, di fare, di costruire qualcosa di grande insieme ai milioni di cittadini volenterosi e convinti che le cose possano cambiare. Non crediamo più nell’attuale, ripetitiva, contaminata, vecchia e superata politica. È  necessario smettere di lamentarsi e scendere in campo, tutti insieme, uniti per un fine comune: cambiare le cose.  

 

 

I nostri punti di forza, le nostre "armi" 

 

La saggezza, i valori e i principi di etica, moralità e giustizia. 

 

Oltre a questi valori, la semplicità, la trasparenza e l’efficacia saranno alcune delle nostre armi più potenti. Siamo convinti che per uscire da una situazione critica e devastante quale è quella attuale, sia necessario agire con strategie semplici ed efficaci. Semplificare ogni cosa renderà snello, efficace e rapido qualsiasi meccanismo di gestione. Attualmente siamo soffocati da un sistema politico, sociale e burocratico troppo complicato, reso tale per distrarre, scoraggiare e schiacciare il libero pensiero, le opinioni e la volontà popolare. 

 

La situazione determinata dalla pandemia di Covid-19 ha dimostrato che l'Italia è giunta al punto di non ritorno: l'epidemia ha messo tragicamente – persino grottescamente – in mostra le debolezze di una Nazione ormai allo sbando da troppi anni. Le catastrofiche inefficienze strutturali emerse e le inadeguatezze morali, culturali e intellettuali di cui dà prova ogni giorno la classe politica dimostrano che l'impalcatura su cui si reggeva l'Italia è irreversibilmente marcia. Deve essere rinnovata subito se non vogliamo rimanere travolti dal suo crollo. C'è chi si rassegna, e forse è persino pronto a vivere come in certi paesi latino-americani. Noi rifiutiamo questa prospettiva miserabile: non possiamo, né vogliamo accettarla.

 

Crediamo in un’Italia forte, indipendente e ricca. Vogliamo combattere la povertà e contribuire al processo di arricchimento di tutti. Non facciamo lotta di classe, non ci interessa: è giusto che chi abbia prodotto ricchezza la mantenga e l’aumenti, ma è giusto che la povertà non venga accettata come un inevitabile effetto collaterale.

 

Il benessere sociale, economico e culturale, è il nostro traguardo. 

 

Incentiviamo nuovi sviluppi nelle relazioni commerciali e di amicizia con altri Paesi attraverso l’apertura di nuovi canali commerciali e rapporti bilaterali. Incentiviamo quindi un’apertura all’internazionalizzazione ma completamente priva di cessioni di sovranità. Dobbiamo essere liberi di intessere rapporti di collaborazione con i Paesi che rispondano ai criteri imposti dalla nostra visione e che condividano i nostri stessi valori di democrazia e rispetto dei diritti civili. 

 

 

Destra, centro o sinistra? Dove ci posizioniamo? 

 

Non amiamo le etichette. Pensiamo che non solo riducano e svalorizzino il significato del messaggio ma lo riconducano a classificazioni che non ci rappresentano e non ci appartengono. Le ideologie sono ormai solo un vecchio paravento per chi ha qualcosa da nascondere o non sa cosa dire. 

 

Ci poniamo dalla parte dei diritti e a protezione del popolo, anzi di ogni singolo cittadino. Siamo portavoce di chi non accetta più la vecchia politica e le vecchie dinamiche di potere, di chi non tollera di essere ancora schiavo della obsoleta e decadente macchina sociale, economica e burocratica. Ci poniamo dalla parte di chi non accetta più di avere paura: 

 

• paura della miseria e della povertà, dell’instabilità finanziaria, di arrivare deboli, poveri e malati all’età pensionistica e non potersela godere con la meritata serenità; 

• paura di assistere ancora alle scene strazianti di anziani che rovistano nella spazzatura alla ricerca di un po’ di cibo; 

• paura di risvegliarci l’indomani senza stimoli e certezze; 

• paura per il futuro incerto dei nostri figli; 

• paura di esprimere la nostra opinione liberamente e di essere schiavi di linguaggi, idee e comportamenti imposti da un qualche Grande Fratello; 

• paura di essere schiacciati dai meccanismi occulti e palesi della finanza; 

• paura di perdere le tradizioni, la cultura e l’identità che ci contraddistinguono dal resto del Mondo; 

• paura di non veder brillare mai più la nostra bella Italia:

• paura di doversi rassegnare.

 

Noi diciamo basta alla permanenza in questo limbo di terrore, miseria e incertezza. 

 

Diamo grandissima importanza al concetto di unione. Abbiamo un nemico comune che va abbattuto a tutti i costi: l’instabilità e il degrado economico, morale e sociale. Vogliamo riappropriarci del controllo. Gli italiani, uniti e coesi, devono collaborare allo sviluppo rigoglioso della propria Nazione, e ogni singolo cittadino deve essere messo nelle condizioni di prendervi parte. Siamo un popolo forte tenuto prigioniero da forze oscurantistiche e intimamente dittatoriali. Crediamo in un’Italia libera e capace di generare benessere e ricchezza, dei quali tutti debbano godere, da subito. Crediamo nella collaborazione, purché determini effetti positivi per la Società nel suo complesso. La divisione e la frammentazione portano al mantenimento dello status quo, l’unione delle forze porta allo sviluppo e al progresso.  

 

 

La nostra visione

 

Non vogliamo fare la guerra a nessuno, se non alla povertà, all’instabilità, al malessere e alla decadenza morale ed etica. 

 

La politica attuale ha dimostrato di non funzionare. Si muove seguendo meccanismi e schemi autodistruttivi che portano non allo sviluppo, bensì al decadimento, poiché orientati al raggiungimento di obiettivi personali piuttosto che nazionali. In questo gioco malato prevale unicamente la rapacità e la mancanza di principi. Basti pensare alla frammentazione e divisione partitica. La lotta per la poltrona deve essere sostituita dalla lotta al decadimento. La selezione politica e amministrativa deve far emergere le persone abili e capaci, non le più avide e indegne.  

 

È necessario valorizzare il gruppo potenziando il singolo. Se il singolo è forte, se i suoi meriti sono riconosciuti e premiati, il contributo che lo stesso apporterà alla società renderà forte anche il gruppo. Questo concetto dev’essere esteso a ogni settore e ambito. 

 

È anche importante valorizzare le differenze locali. Le regioni, per esempio, devono poter esprimere il proprio potenziale, ponendolo al servizio del gruppo. Ogni regione deve poter valorizzare la propria identità e caratteristiche. L’Italia è una Nazione complessa e ricca di sfaccettature. È necessario valorizzare queste piccole e grandi diversità restando però uniti nell’interesse nazionale. 

 

Ogni elemento – sia esso un individuo, una collettività o una realtà locale – deve poter esprimere il proprio potenziale. Le diversità devono essere vive, apprezzate e supportate, ma all'interno di una consapevolezza unitaria. 

 

 

 

Come anticipato, il programma del Movimento Uniti Possiamo si basa sul concetto di semplicità. È costituito da pochi punti ma efficaci, concreti e realizzabili, essenziali all’ottenimento dei nostri obiettivi. Siamo consapevoli che il cammino sarà lungo e difficile. Ma siamo anche certi che ne valga la pena: ne va della nostra felicità e dignità.  

 

 

Scarica i documenti del Movimento Uniti Possiamo:


Download
Manifesto del Movimento Uniti Possiamo.p
Documento Adobe Acrobat 67.3 KB
Download
PROGRAMMA - MOVIMENTO UNITI POSSIAMO.pdf
Documento Adobe Acrobat 111.6 KB
Download
Fasi Progettuali - MUP Movimento Uniti P
Documento Adobe Acrobat 589.8 KB
Download
Messaggio del fondatore - Movimento Unit
Documento Adobe Acrobat 47.6 KB

Contattaci se vuoi aderire al progetto

e partecipare attivamente alla sua realizzazione.

Abbiamo bisogno di te!

Richiesta di ADESIONE

 

Io sottoscritto/a chiedo di aderire al progetto "Movimento Uniti Possiamo", liberamente e dopo aver letto il programma e le fasi progettuali.

 

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti

Seguici su:


Condividi su:

© 2019 Manrico Erriu